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L’INGV apre le porte al pubblico per tutta la giornata e propone incontri con i ricercatori, visita alla sala di monitoraggio,
visite guidate all’esposizione interattiva sui terremoti e sul campo magnetico terrestre, brevi video su YouTube/INGVterremoti
per spiegare il fenomeno terremoto sotto vari aspetti e aggiornamenti sull’attività sismica dalla sala di monitoraggio,
distribuzione di gadget, libri e materiale informativo (scarica programma). (pdf 600 kb)

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Considerando l’altissima magnitudo del terremoto del Giappone (8.9, un’energia quasi trentamila volte superiore alla scossa che il 6 Aprile 2009 ha colpito L’Aquila), la percentuale di strutture crollate a causa delle oscillazioni del terreno è notevolmente contenuta. Questo rappresenta una prova di grande intelligenza e lungimiranza da parte dello Stato e del popolo Giapponese e una lezione per tutti, ricordando che in un’area ad alta pericolosità sismica (come è gran parte dell’Italia) la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati DEVE essere considerata un punto di partenza.

Ma il violento maremoto (Tsunami) che ne è seguito non ha purtroppo lasciato scampo nemmeno a una nazione così lucida e preparata.

Dato l’enorme impatto emotivo che l’evento necessariamente genera su tutti noi, anche su chi queste cose le studia, pensiamo sia imprescindibile una corretta comprensione del fenomeno degli Tsunami.

Per questo pensiamo che sia utile diffondere questo video didattico sugli Tsunami, presente sul Canale YouTube INGVTerremoti.

Prima parte italiano
Seconda parte italiano
Versione Inglese

La neo-nata Rete della Ricerca Pubblica ha pubblicato un video-spot sul futuro della ricerca dopo la finanziaria, in questo martoriato, smemorato e autolesionista Paese … che però ha ancora una speranza: la rete!

Diffondete lo spot e il blog.

Un recente spot parla di Ricerca Scientifica raccontando, attraverso immagini fuorvianti, storie ambigue e illusorie di un’Italia che nella realtà non esiste.
Non si può parlare di Ricerca e precariato senza conoscerli, senza informarsi.
Per queste ragioni abbiamo voluto presentare la nostra visione del “Ricercatore” che decide di tornare in Italia… l’Italia, uno dei Paesi in cui l’investimento nella Ricerca è tra i più bassi in Europa, se ancora non si fosse capito, un Paese in cui i diritti di tanti Ricercatori precari sono violentemente calpestati.
Noi difendiamo il nostro posto di lavoro, la nostra dignità e l’orgoglio di svolgere un lavoro così importante che offre nuove conoscenze mediche, tecnologiche, ambientali, umanistiche.
Noi difendiamo e gridiamo la nostra passione per la Ricerca e il desiderio di svolgere il nostro lavoro serenamente.

PS:

Un bell'articolo sul tema, da Il Fatto Quotidiano del 22 Aprile 2010

Un vecchio video ... piuttosto attuale! La Ricerca Calpestata!