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Ieri, 5 maggio, il Gabinetto del MIUR ha inviato al Presidente dell’INGV, Prof. Stefano Gresta, il Decreto Ministeriale attuativo della L. 128/2013,  Art. 24, articolo fortemente voluto dell’ex Ministro Maria Chiara Carrozza.

Il D.M. autorizza l’aumento della dotazione organica per l’INGV di 200 posti in 5 anni e l’avvio delle procedure di immissione in ruolo del personale precario.

Questo passaggio segna la fine di 7 anni e 6 mesi di attesa, da quando l’INGV nel 2008 è rimasto l’unico Ente Pubblico a non aver usufruito del processo di stabilizzazione voluto dal governo Prodi per far fronte al dilagante problema del precariato.

Ora i lavoratori INGV, ed in particolare il “precariato storico”, possono guardare al futuro con una nuova prospettiva. E questo è un bene per tutti, perché la preparazione scientifica delle persone coinvolte e il loro impegno costituisce una risorsa fondamentale per la tutela del territorio e per il prestigio scientifico dell’Italia nel mondo.

Cinque anni per completare questo percorso non sono pochi, ma è comunque un buon inizio.

E’ stata, la nostra, un’attesa lunga, snervante e carica di senso di impotenza di fronte al prolungarsi di una situazione ingiustificabile, non solo dal punto di vista dei lavoratori precari, ma da quello dell’investimento fatto per la loro formazione e per la tutela del territorio. L’INGV è punta di diamante al livello mondiale nell’ambito delle scienze della Terra e questo grazie, principalmente, alla produttività e all’entusiasmo del personale non di ruolo, da quasi vent’anni.

Non è questo il momento dei ringraziamenti, ma il personale a tempo determinato INGV sa chi sono stati i promotori di questa iniziativa e ne renderà merito, così come l’Art. 24 della L. 128/2013 rende merito del loro costante impegno per il Paese.

Leggi la notizia ANSA.

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A 21 giorni dala scadenza dei contratti i lavoratori dell’INGV sono stati costretti a scioperare, insieme precari e non.

Non per assunzioni a tempo indeterminato, non per chiedere un provvedimento straordinario di proroga per i precari. No.

Siamo stati costretti a scioperare per far rispettare all’Amministrazione la legge 368/2001 (anche così come modificata dalla Fornero) sulla base della quale era stato firmato l’accordo decentrato di Ente del 18 Luglio 2012.

Durante il sit-in tenutosi oggi sotto a Palazzo Vidoni (Funzione Pubblica) a Roma è stata ricevuta una delegazione delle OO.SS. che hanno sostenuto e consentito la nostra mobilitazione fino allo sciopero e oltre, FLC-CGIL e UIL-RUA.

Riportiamo un estratto del comunicato sindacale congiunto e vi lasciamo alle testimonianze di questa giornata.

PS: Un grazie e tutto il nostro sostegno ai colleghi dell’ISTAT 🙂

Estratto
Con una partecipazione di oltre il 60% del personale è riuscito senza dubbio lo sciopero dell’INGV.
I lavoratori hanno detto chiaramente che la strada intrapresa dall’amministrazione non è più tollerabile.
La sospensione dell’accordo decentrato di proroga dei contratti, l’incomprensibile atteggiamento di ostilità nei confronti dell’iniziativa sindacale, le improbabili scelte in merito alla valutazione delle strutture attraverso affidamenti esterni al limite della legalità, sono scelte profondamente sbagliate che hanno prodotto una frattura tra personale e dirigenza.
[…]
L’attenzione che la politica ha dimostrato in queste ore con comunicati di appoggio all’iniziativa dovrà essere confermata con atti concreti, non ci basteranno le promesse da campagna elettorale.

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AGIAGI: Ghizzoni su INGV Comunicato Comunicato CongiuntoFLC-CGIL UIL-RUA
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