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Come dicevamo nel precedente post di fine anno: “Non fidarsi è meglio“.

E infatti la nostra amministrazione, dopo aver dichiarato nuovamente valido l’accordo firmato il 18 Luglio 2012 (proroghe fino al 31/12/2016), tramite un’integrazione siglata il 20 dicenbre 2012, inizialmente è rimasta in silenzio poi, sollecitata a tre giorni dalla fine dell’anno, ha esplicitato che le proroghe sarebbero state “intanto” per i soli 7 mesi riconosciuti a TUTTA la pubblica amministrazione dal Decreto Stabilità.

Tante grazie: bello sforzo!

Intanto il presidente del CNR (l’ex-ministro Luigi Nicolais), dopo aver mutuato il nostro accordo INGV del 18 Luglio (uno dei migliori esistenti) ed adattatolo al CNR, ha con molta chiarezza emanato la circolare interna che dà piena attuazione all’ accordo per le proroghe fino al 2016 e al tempo stesso SOSPENDE I CONCORSI (ormai ritenuti ovviamente inutili).

Non possiamo non restare stupefatti dal continuo e ingiustificato gioco al ribasso portato avanti dalla nostra Amministrazione, mentre noi abbiamo sempre chiesto “il giusto” a norma di legge e a tutela dell’Amministrazione stessa fin dall’inizio.

Lascia però l’amaro in bocca e un definitivo senso di sfiducia e di incertezza il fatto che dopo aver guidato per anni il comparto degli Enti di Ricerca, anche recentemente con l’accordo di luglio ripreso dal CNR, siamo di nuovo nell’impaludamento che si è creato dal 1° settembre del 2012, per di più senza alcuna ragione ammissibile.

Ad oggi (4 Gennaio 2013) ancora non si sa quale data di scadenza la nostra Amministrazione abbia intenzione di apporre alle proroghe di 245 unità di personale. Di contro, la sorveglianza del territorio italiano prosegue continuando ad avvalersi del personale precario.

In sintesi: c’è chi lavora e c’è chi chiacchiera. Ma finché non avremo in mano il contratto di assunzione a tempo indeterminato o, almeno, uno con data di scadenza 31/12/2016, sia pur chiaro che le chiacchiere stanno a zero.

Noi, come sempre, continuiamo a fare il nostro lavoro, nell’interesse dell’Istituto e soprattutto di quello della popolazione.

PS: iniziamo a proporvi una serie di approfondimenti, frutto di anni di esperienza. Il primo è Stabilizzazioni.

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Pochi mesi non sono in genere sufficienti per fare un primo bilancio della gestione di un Ente, soprattutto se si tratta dell’INGV, Ente di Ricerca relativamente piccolo, ma importantissimo e con un problema cronicizzato di precariato. Tuttavia, dopo la nomina del Presidente Stefano Gresta, la composizione di un nuovo Consiglio di Amministrazione e l’insediamento, a settembre, del Direttore Generale Massimo Ghilardi, si sono verificati i seguenti eventi:

  • è stato sospeso unilateralmente e senza una ragione economica né normativa, un accordo sindacale già approvato a luglio, che prevede il rinnovo fino a dicembre 2016 di 250 unità di personale in scadenza a dicembre;
  • sono stati banditi concorsi di  ri-precarizzazione, per 192 posti a tempo determinato di 1 anno, con un inutile ed enorme spreco di energie, tempo e risorse. Concorsi che dovrebbero essere ritirati;
  • si è aperta la prospettiva della sospensione del monitoraggio sismico, vulcanico e ambientale per mancanza di personale da gennaio 2013, a causa della pausa contrattuale;
  • si è prefigurata la perdita dell’anzianità lavorativa che supera, in alcuni casi, i 15 anni;
  • si è forzato il godimento delle ferie, poiché non monetizzabili, entro la fine di dicembre 2012;
  • l’assenza di personale per ferie ha avuto da subito ripercussioni sul monitoraggio sismico e vulcanico e sulla manutenzione delle reti di osservazione;
  • si è arrivati all’indizione del primo sciopero nazionale di un Ente di Ricerca in Italia che ha visto la partecipazione di oltre il 60% del personale nonostante la mancata adesione della FIR-CISL;
  • è stato imposto un blocco alle spese delle Sezioni dell’ente;
  • è stato affidato, con finanziamento diretto e scarsissima trasparenza, un inopportuno e costoso incarico per una “consulenza strategica, direzionale, organizzativa” ad una società privata;
  • si è diffuso un permanente stato di malessere ed incertezza con innalzamento del livello di conflittualità interno e sintomi prossimi al “burn out” lavorativo;
  • si è di fatto rinunciato all’autonomia di gestione di un ente di ricerca, autonomia riconosciuta per legge e ribadita dalla stessa Funzione Pubblica.

La scelta di disattendere l’accordo sindacale, oltre a ferire l’INGV, ha creato un grave precedente, in negativo, per gli altri Enti di Ricerca.

Per fortuna, in data 15 dicembre il Presidente del CNR ed ex-ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais ha firmato un accordo sindacale per la proroga fino a dicembre 2016 dei contratti in scadenza nel suo Ente, diventando, di fatto, il traino del comparto della ricerca e riportando nel solco della normativa e del buon senso le dinamiche dei rinnovi contrattuali.

E’ vero: pochi mesi non sono in genere sufficienti a fare bilanci; lo sono, purtroppo, nel caso dell’INGV.

E se il bilancio è la premessa di una valutazione nel merito, allora non possiamo che augurarci e chiedere l’applicazione dell’accordo INGV del 18 Luglio, con un atto di assunzione di responsabilità da parte della nostra amministrazione.

Coordinamento Precari INGV Roma

L’INGV è un Ente che ha necessità di un aumento di dotazione organica. Vi rimandiamo alla pagina “Quanti siamo e perché” qualora vi chiedeste perché.

Dal 2008 abbiamo provato a portare alla ribalta la nostra situzione presso le istituzioni competenti, fra cui il MIUR, ma nulla è cambiato. Nessuno ci ascolta.

L’ultima nostra azione in questo senso è stata la lettera aperta al ministro Profumo. Nessuna risposta.

Nel frattempo i nostri contratti stanno arrivando a scadenza e quindi il problema più impellente è diventato la stipula di un Accordo Decentrato di Ente sui rinnovi contrattuali dei tempi determinati. La trattativa è iniziata sei mesi fa e non è ancora terminata.

L’accordo proposto dai Sindacati Confederali Uniti, FLC-CGIL FIR-CISL e UIL-RUA, all’Amministrazione prevederebbe il rinnovo fino al 2017 dei contratti degli stabilizzandi (che lo ricordiamo per legge avrebbero invece diritto a essere tenuti in servizio fino all’assunzione) + il riconoscimento della anzianità (pochissimi soldi a dire il vero che per giunta non sarebbero a carico dello stato italiano ma dei progetti esterni) e la continuità contrattuale (nessuna interruzione SE si dovesse prorogare il contratto).

L’amministrazione si è “bloccata” da mesi su anzianità e continuità e questo per noi e per le OO.SS. è del tutto incomprensibile. La parte stabilizzandi è normata dalla Legge 296/2006 e della 244/2007 e stiamo chiedendo molto meno di quanto stabilito dalla legge. La parte non-stabilizzandi invece è normata, come tutti i contratti a tempo determinato, del Decreto Legislativo 6 settembre 2001, n. 368 che consente alle Amministrazioni di fare quello che chiediamo proprio tramite un Accordo Decentrato di Ente (Art. 5, comma 4bis).

Abbiamo però ancora la speranza che domani, 10 Luglio 2012, il Presidente e il Direttore Generale ancora in carica, decidano di fare la cosa giusta e firmare questo accordo consentendoci di chiudere lo stato di agitazione sui rinnovi contrattuali.

Nel frattempo, la situazione al contorno è peggiorata: è uscita la Spending Review del Governo Monti che, come ti sbagli, contiene tagli dei fondi ordinari e delle dotazioni organiche. Tagli lineari che, come è ovvio, elimineranno solo i più deboli senza aumentare di un millesimo la qualità della Pubblica Amministrazione, anzi. Alla faccia della lotta agli sprechi.

Questa per noi è la pietra tombale sul futuro dell’Ente.

Il Governo Monti sembra voler portare a termine l’operato del Governo precedente.

Ci dispiace avere sempre ragione ma qualche tempo fa quando stava per insediarsi il governo scrivemmo un post  di cui riportiamo la conclusione in calce a questo.

Buon lavoro, finché c’è.

Coordinamento Precari INGV Roma

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Da “Passato, presente e futuro

[…] Di Monti ormai sappiamo quasi tutto e purtroppo anche cose che avremmo preferito non sapere.

Per esempio il fatto che per lui MariaStella Gelmini sia una innovatrice e che in qualche modo abbia fatto belle cose per la  Ricerca, come ha dichiarato al Corriere della Sera il 2 gennaio 2011.

Caro “prossimo presidente del Consiglio”, chiamato a salvare questo povero Paese, ci auguriamo che nei mesi trascorsi da quell’intervista Lei abbia avuto modo di chiarirsi le idee e di capire che di innovativo nell’operato del governo su Scuola, Università e Ricerca (per non parlare del resto) non c’è stato proprio nulla se non l’intensità della propaganda e la quantità di macerie lasciate sul campo. Altrimenti ci sentiremmo di avanzare dei seri dubbi sul futuro prossimo dell’”Italia migliore“.

Buon lavoro, quindi, al neo-presidente …

Alcuni momenti della consegna al C.d.A. riunitosi oggi, delle oltre 600 firme del personale INGV, raccolte in soli due giorni a supporto di un accordo con l’Amministrazione sui rinnovi e sulla la continuità contrattuale.

Lo slogan è ancora, come si vede dalle foto, “Si può fare!“.

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La mobilitazione per i rinnovi contrattuali dei lavoratori a tempo determinato (i precari) dell’INGV e per il necessario aumento della dotazione organica dell’Ente … continua, con contributi da tutte le sedi.

Siamo un motore di Ricerca e quindi del Paese … e vogliamo continuare a esserlo.

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