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[…] coda timbro firma passa 
burocrazia 
l’Italia si squaglia come 
burro e pazzia […]

[…] tutti pronti per la partenza 
ma da anni è una finta partenza […]

Così canta Fabri Fibra in “Pronti, partenza, via!” e sembra la storia del precariato INGV.

A Novembre 2013 il MIUR avrebbe dovuto emettere un Decreto Ministeriale per autorizzare l’aumento di dotazione organica imposto dalla L. 128/2013 approvata dal parlamento a guida Letta e dal MIUR a guida Carrozza. A sei mesi di distanza ancora non si ha traccia di questo semplicissimo DM. Unica notizia è che sia arenato al Ministero dell’Economia e Finanze. Non se ne capiscono le ragioni e francamente alla luce della minaccia di ulteriori tagli ai fondi per la ricerca (ora, sembra, rientrata) siamo molto preoccupati di essere di fronte all’ennesima falsa partenza, l’ennesima beffa che riterremmo assolutamente insopportabile.

La FLC-CGIL ha inviato ieri al MEF una richiesta di spiegazioni e un sollecito che di seguito riportiamo.

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AGGIORNATA RASSEGNA STAMPA

A 23 giorni dalla scadenza di oltre 200 contratti la nostra amministrazione resta appiattita sulle posizioni insostenibili imposte dal Direttore Generale che hanno portato alla anomala “sospensione” del nostro accordo decentrato di Ente che, come tutti gli accordi decentrati, ha ricevuto il beneplacito della Funzione Pubblica. Tutto questo nonostante una diffida per attività antisindacale operata da FLC-CGIL e UIL-RUA e nonostante la situazione di crisi in cui versa l’INGV e le prospettive ancora peggiori dal 1° gennaio 2013.

Le uniche strade proposte dall’Amministrazione INGV sono estemporanei interventi esterni parlamentari o una inutile SUPPLENZA della Funzione Pubblica, portando avanti nel frattempo una assurda e un po’ “brancaleonesca” tornata concorsuale di “riprecarizzazione” delle stesse competenze, le nostre, per un anno.

Con queste scelte sconsiderate l’amministrazione di fatto ABDICA al suo ruolo pur in presenza di tutti gli strumenti normativi per prorogare in tutta tranquillità i nostri ormai decennali contratti.

La ridda di voci intorno a emendamenti per le proroghe fa ridere quando non fa tristezza e anche la proroga coatta al giugno 2013 paventata dal Ministro Patroni Griffi è un assurdo rinvio del problema per sei mesi al post-elezioni. Inoltre, stanti le dichiarazioni del Ministro e dei dirigenti della Funzione Pubblica sulla validità degli accordi decentrati di ente per le proroghe, un provvedimento del governo in questo senso dovrebbe rimandare a tali accordi e in questo senso il comportamento “pilatesco” della nostra Amministrazione è un sostanziale svilimento del ruolo e dell’autonomia degli Enti di Ricerca e dei loro Consigli di Amministrazione.

Per queste ragioni … le organizzazioni sindacali CGIL e UIL, col sostegno fortissimo del personale, hanno indetto uno

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Siamo arrabbiati, molto arrabbiati e se non otterremo quello che è giusto …

Tempo di Distruzione

Aggiornata la Rassegna Stampa

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Al di sopra del rumore di fondo, delle voci di corridoio e delle presunte opinioni, dei suggerimenti riportati e delle citazioni indirette,  delle millantazioni e delle giacchette tirate, emerge con forza una verità: ciò che viene scritto.

Ma nel nostro caso c’è voluto un secondo intervento della Funzione Pubblica, speriamo risolutivo, per ribadire quanto sostenuto con fermezza da mesi: l’accordo per le proroghe firmato il 18 Luglio 2012 all’INGV E’ VALIDO ED APPLICABILE.

Infatti il 21 Novembre, a valle di un incontro fra le Organizzazioni Sindacali e la Funzione Pubblica, è stato emesso un comunicato sindacale congiunto FLC-CGIL e UIL-RUA (click sull’immagine in calce per il PDF) che riporta le posizioni espresse in sede ufficiale dai dirigenti della Funzione Pubblica sulla assurda vicenda delle proroghe INGV.

Poniamo qui sotto in evidenza alcuni passi che ci sembrano importanti rispetto a quanto abbiamo sempre sostenuto, con cognizione di causa, su questo Blog e come hanno sempre sostenuto le organizzazioni sindacali (fino ad arrivare, FLC-CGIL e UIL-RUA, a una diffida all’amministrazione).

Noi ovviamente restiamo in prudente attesa (visto come è stata condotta la vicenda dall’Amministrazione fino a oggi) di vedere applicato l’accordo e firmate le nostre proroghe per poter finalmente occupare la nostra mente solo sugli argomenti che sono la nostra materia di studio e lavoro.

Intanto restano quindi aperte tutte le iniziative sindacali intraprese fra cui la diffida all’amministrazione e lo sciopero di ente dichiarato il 20 Novembre u.s. per una data a breve ma ancora da definire.

[…] La Dott.ssa Barilà [dirigente della Funzione Pubblica, n.d.r] ha poi specificato che il parere reso a INGV non intendeva sconfessare l’accordo anzi confermare attraverso una ricognizione normativa la legittimità della fonte: solo incidentalmente si richiamava in chiusura la possibilità di un accordo quadro successivo sulla materia dei contratti a termine. […]

[…] Il Dott. Naddeo [dirigente della Funzione Pubblica, n.d.r], ricordando che i direttori generali sono chiamati ad assumersi le loro responsabilità senza farsi scudo del dipartimento Funzione Pubblica […]

*** Rassegna Stampa Aggiornata ***

Servizio del TG3 del 30/10/2012

Fermo restando il contenuto del precedente post, che descrive la situazione dei precari INGV ad oggi, c’è un aggiornamento.

Il 18 Luglio 2012, quando la nostra Amministrazione ha finalmente firmato l’Accordo Decentrato di Ente per le proroghe dei contratti di circa 250 dipendenti con una lunga fino a lunghissima anzianità di servizio presso l’INGV, quei dipendenti si sono FIDATI della parola scritta del Presidente, dell’allora Direttore Generale e del C.d.A.

Quando a Settembre, dopo l’arrivo del nuovo Direttore Generale,  il Presidente e il C.d.A., a maggioranza, hanno violato quell’accordo siamo rimasti increduli soprattutto alla luce del fatto che quell’Accordo è normativamente ineccepibile ed eticamente corretto e rispettoso in parte dei lavoratori ma soprattutto della tutela dell’Amministrazione.

E allibite sono rimaste anche le OO.SS. (FLC-CGIL, UIL-RUA, FIRR-CISL, ANPRI, USI-RDB) che lo hanno firmato nel sentirsi, in aggiunta, proporre l’alternativa (si fa per dire) di una enorme quanto inutile e dispendiosa tornata concorsuale per … delle proroghe a tempo determinato (non assunzioni a tempo indeterminato) che metteranno inesorabilmente in ginocchio l’Ente per un tempo ancora non definibile.

Dopo mesi di strenui tentativi da parte delle OO.SS. e del personale di far tornare sui suoi rischiosissimi passi l’Amministrazione INGV, avendo portato a supporto ogni sorta di analisi dell’assetto normativo anche post-Fornero, ma avendo trovato come risposta un resistente muro di gomma, la UIL-RUA e la FLC-CGIL si sono viste costrette e hanno quindi deciso di DIFFIDARE l’Amministrazione dell’INGV dal non applicare l’accordo.

La “sospensione” unilaterale e immotivata operata dall’Amministrazione, infatti, si configura come una grave lesione delle prerogative sindacali.

Vi lasciamo alla lettura del testo della Diffida, con la speranza che il Presidente, il Direttore Generale e il CdA pongano fine a questa assurda situazione, decidendo di rispettare l’accordo per le proroghe in continuità contrattuale.

PS: i concorsi non ci hanno mai spaventato, ne abbiamo fatti diversi, e il merito è il nostro pane quotidiano (il nostro operato è sempre oggetto di verifiche da parte di soggetti terzi … quanti dirigenti della PA possono dire lo stesso?). Ma la strada scelta dall’Amministrazione per delle semplici proroghe a termine risulta, per la sua totale inutilità, per le gravi conseguenze che porta con se e anche perché non ha nulla a che fare col merito, piuttosto offensiva nei confronti di lavoratori che vantano fra i 6 e i 15 anni di qualificatissimo servizio presso l’INGV.

I testi delle due diffide sono equivalenti ma per correttezza verso entrambe le sigle sindacali e per completezza di informazione li riportiamo entrambi (Clickare sulle immagini per aprire i singoli .PDF).

*** Aggiornata la Pagina “Rassegna Stampa” con gli ultimi servizi sulla nostra situazione ***

Paralisi è la sensazione che ci ha colpito all’indomani della sentenza del processo di L’Aquila che ha visto condannati per omicidio colposo due ricercatori, due colleghi, del nostro Ente. Uno di essi, peraltro (Giulio Selvaggi), non era nemmeno parte della Commissione Grandi Rischi. Avremo modo di scriverne. Non serve aspettare le motivazioni della sentenza, ci sono fin troppo chiare ormai e non le condividiamo, come del resto tutto il mondo scientifico nazionale e internazionale.

Ma paralisi è anche quella che sta colpendo l’INGV nel suo funzionamento ordinario e straordinario. Da alcuni giorni il personale precario (che lo ricordiamo rappresenta il 40% dell’Ente e dal 40% al 90% in molti ruoli sensibili non solo di ricerca ma anche nel monitoraggio) è costretto a prendersi le FERIE FORZATE perché alla fine dell’anno scadranno i contratti di 245 persone che dal 1° Gennaio non saranno più dipendenti dell’INGV.

La paralisi è già iniziata e sarà progressivamente crescente fino a fine anno, a causa delle ferie residue e dei recuperi che per legge siamo costretti a prendere a causa della licenziamento a fine Dicembre. Questo è stato ben esposto con una serie di documenti ufficiali inviati dai Direttori delle Sezioni dell’INGV, in particolare quelle più esposte come il Centro Nazionale Terremoti, Catania Osservatorio Etneo, Palermo, Napoli Osservatorio Veusuviano, al Direttore Generale Ghilardi, al C.d.A. e al Presidente Gresta, che quindi son ben informati delle conseguenze delle loro scelte.

Se in passato in occasione di sequenze sismiche che hanno colpito duramente la popolazione abbiamo messo da parte le nostre proteste (è successo a L’Aquila come in Emilia, sempre), la prossima volta non potremmo nemmeno volendo. E da Gennaio non saremo nemmeno dipendenti.

Perché tutto questo? La spiegazione in due ottimi articoli di Pubblico e L’Unità e in due comunicati Sindacali … Ma anche in “due righe” nostre che è giusto riportare.

Il nuovo Direttore Generale, il Dott. Massimo Ghilardi (ex dirigente MIUR sotto la Gelmini e, brevemente, sotto Profumo) ha convinto il nostro CdA (per la verità a maggioranza e non all’unanimità) a VIOLARE un accordo sindacale per le PROROGHE dei nostri contratti a TEMPO DETERMINATO. Non si parla di assunzione a tempo indeterminato, che ormai è un miraggio.

Il nuovo Presidente dell’INGV, il Dott. Stefano Gresta, che insieme al CdA aveva APPOSTO LA SUA FIRMA SULL’ACCORDO, dopo l’arrivo del nuovo Direttore Generale si è totalmente appiattito sulle sue posizioni.

Tutti insieme hanno allegramente deliberato che la cosa giusta da fare in regime di spending review è buttare soldi per bandire circa 200 concorsi per 200 proroghe e fare tutto questo in 2 mesi (ridicolo) su cui avevano già un accordo coi sindacati, peraltro visto e approvato nelle sue basi giuridiche dalla Funzione Pubblica. 200 concorsi per riassumere le stesse persone? Per fare esattamente le stesse cose? Dopo aver dichiarato nell’accordo la necessità di tenerli in servizio (visto il peso che hanno nelle funzioni base dell’Ente)? Mah … quando qualcosa sembra illogico ma è portato alle estreme conseguenze vuol dire che non hai capito cosa c’è dietro.

C’è qualcosa che non va con l’INGV.

L’INVALSI ha firmato poco prima di noi un accordo esattamente identico al nostro, per le stesse ragioni ma con fondi distribuiti diversamente. A loro non dicono nulla e il loro DG non frantuma l’Ente pur di non prorogare con l’accordo. Tutta questa ignorante ostinazione è per noi incomprensibile.

E’ una nuova fase. Brutta per tutti, anche per chi come noi, e diversamente da molti colleghi stranieri, ha dedicato metà del suo tempo di vita e lavorativo al servizio per l’INGV e per l’Italia e non alla pubblicazione di articoli per ingrossare il proprio Curriculum (che comunque è mediamente di alto livello alla faccia dei tanti incapaci che dirigono il Paese a vari livelli).

Di seguito articoli e comunicati:

COMUNICATO STAMPA del Personale INGV

Mozione Assembleare Personale/OOSS

Dichiarazione dello Stato di Agitazione

Articolo su “Pubblico” di Luca Telese a cura di Maria Grazia Gerina
Articolo (nuovo) su “L’Unità” a cura di Jolanda Bufalini

Sembrerebbe una commediola di basso livello se non si parlasse della sorveglianza sismica e vulcanica, delle nostre vite, del nostro lavoro e della dignità dell’INGV che è un Ente Pubblico di Ricerca.

Nell’ultimo post avevamo ancora la speranza che l’accordo per le proroghe a tempo determinato (!!) dei nostri contratti sarebbe stato rispettato.

Invece ci troviamo costretti a comunicare che il Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Dott. Massimo Ghilardi, in piena sintonia con il Presidente dell’INGV, Dott. Stefano Gresta, e su disposizione a maggioranza del Consiglio di Amministrazione dell’INGV, ha deciso di non dar seguito all’Accordo Decentrato d’Ente sindacale firmato in data 18 luglio, contenente le garanzie per la proroga fino a dicembre 2016 dei contratti di quasi 250 unità di personale precario in scadenza a dicembre 2012.

Questa decisione unilaterale, oltre a minare il futuro del personale precario INGV (ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi), produrrà una grave mancanza di personale nell’Ente mettendo in gravissima difficoltà la sorveglianza sismica e vulcanica del territorio nazionale e lo svolgimento di progetti di ricerca che finanziano l’ente per oltre 20 milioni di Euro ogni anno.

Riteniamo necessario che il C.d.A. e il Direttore Generale diano pieno corso ad accordi sindacali già firmati e avallati dagli organi competenti, ancor più che nell’interesse dei lavoratori, per salvaguardare il ruolo istituzionale dell’INGV verso la Protezione Civile e la popolazione.

Su questo argomento è stato emanato da poco un comunicato del Segretario Generale della FLC-CGIL, Domenico Pantaleo, che aggiunge alcuni elementi importanti alla questione.

Aggiornamento: è uscito su Pubblico, giornale diretto da Luca Telese, del 20 ottobre un articolo davvero ben fatto che aiuta a capire meglio i dettagli della vicenda che ci riguarda. Lo trovate cliccando sull’immagine qui sotto.

I precari dell’INGV sono allibiti di fronte alle dichiarazioni del Capo Ufficio Stampa dell’INGV (Sonia Topazio), apparse recentemente sui maggiori quotidiani nazionali, in quanto le accuse che li riguardano sono infondate ed offensive.

I precari di questo Istituto hanno acquisito titoli di studio specifici, competenze e credibilità all’estero come testimoniato dalle numerose pubblicazioni scientifiche sulle migliori riviste internazionali. Tali professionalità contribuiscono a portare avanti l’eccellenza della ricerca geofisica italiana nel mondo.

Ci sembra inopportuno e surreale che sia dato spazio sui giornali a notizie pseudo scandalistiche quando ci sono 400 persone che da anni sono in lotta per il mantenimento del proprio posto di lavoro, come testimoniato tra l’altro dai contenuti di questo blog.