Le insidie del Collegato Lavoro: ultimi giorni per impugnare i contratti

Pubblicato: gennaio 18, 2011 da emgi in documenti, licenzia-precari, stabilizzazioni
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La legge 183/2010 (il cosiddetto “Collegato Lavoro”) prevede che a partire dal 23 gennaio 2011 decada la possibilità, da parte di ciascun titolare di contratto a termine del tipo co.co.co., assegni e a tempo determinato, di intraprendere tutta una serie di azioni riguardanti i contratti avuti in passato. Una comunicazione al datore di lavoro tramite lettera da inviare entro il 23 gennaio 2011 è necessaria per garantire al lavoratore la possibilità di impugnare i propri contratti oltre la scadenza prevista dal collegato lavoro (60 giorni dalla fine del contratto); eventuali atti legali devono essere comunque intrapresi entro 270 giorni.

In sintesi, la legge implica l’impossibilità, in molti ambitidi impugnare i propri contratti scaduti una volta che siano trascorsi 60 giorni dalla scadenza del contratto stesso.

E’ quindi importante comunicare formalmente l’intenzione di continuare a far valere i diritti derivanti dai propri contratti, tutelandosi così dalle conseguenze negative dell’applicazione del “Collegato Lavoro”. Questa comunicazione costituisce una misura cautelativa per il lavoratore nel caso in cui questi decidesse in futuro di intraprendere azioni legali. Di contro, l’invio di questa comunicazione non obbliga per il futuro il lavoratore ad intraprendere azioni legali.

I precari dell’INGV che hanno deciso di avvalersi di questa opportunità hanno potuto utilizzare questo modello di lettera da inviare alla amministrazione dell’ente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e ovviamente entro il 23 gennaio 2011.

Consigliamo tutti i precari (stabilizzandi e non) e i dipendenti che vogliano farsi riconoscere l’anzianità di inviare la lettera. La verifica della reale possibilità di fare ricorso può essere effettuata in un secondo momento e individualmente, ma l’invio della lettera mette al riparo dall’impossibilità di fare ricorso anche nel caso in cui ci siano le condizioni per procedere.

Per approfondire la questione vi suggeriamo i seguenti articoli:

flcgil – nonpiù L’Unità – La Repubblica


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commenti
  1. Francois Pesce ha detto:

    Grazie per questo prezioso contributo!

  2. elisabetta ha detto:

    grazie bene a sapersi era proprio quello che ci voleva

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