Archivio per ottobre, 2010

Ho assistito anche a questo: un concorso allucinante per laureati tecnici a cui hanno partecipato migliaia di persone ammassate all’hotel Ergife di Roma.

Le chiamano prove pre-selettive.

L’appuntamento è alle ore 8,00 per i primi 120 posti messi a concorso: laureati “con e senza esperienza” il che significa mezzo-mondo. Dal neo-laureato al ricercatore precario con curriculum che il ministro Gelmini non sarebbe neanche in grado di leggere.

Io sto lì dalle 7,30.  La prima impressione è quella di un formicaio: tanti insetti che convergono verso lo stesso buco. E’ già evidente che ci stanno ammassando in un luogo non adatto a quei numeri oceanici.

Fila per entrare. Fila per i documenti. Senso di asfissia.

Ore e ore per contarci e per dirci che dobbiamo incollare il codice a barre adesivo dove c’è scritto “codice a barre adesivo”… Ore 11,30, arriva il test: un quiz con 50 domande a risposta multipla da fare in 40 minuti.

Arriva il quiz, arriva lo scandalo.

Mi piacerebbe molto che qualche dirigente ENEA mi spiegasse il nesso tra la città in cui l’anarchico Bresci fece fuori Umberto I e l’ “Ingegneria, Sicurezza e Gestione delle centrali nucleari”, profilo per il quale ho fatto domanda, oppure tra l’art. 118 della Costituzione e “Sviluppo di sistemi laser e di tecnologie e metodologie per applicazioni laser”, posto a cui ambisce il mio vicino di banco o, ancora, tra il COVIP e “Progettazioni e sviluppo di apparati per diagnostica di plasmi termonucleari” di cui ha una certa esperienza la ricercatrice seduta davanti a me.

In questo modo selezionano il personale più adatto???

Le domande di fisica/chimica/matematica: tra Boole, l’Energia cinetica e l’Equazione di stato dei gas… Ha un senso tutto questo???

E poi il gran finale.

Ore 12,30: fila per il certificato di partecipazione. Fila per uscire dale aule. Fila gigantesca per pagare il parcheggio e fila interminabile per uscire e non c’era UN essere vivente tra il personale che cercasse di dare una mano a quei poveracci che avevano avuto la pessima idea d’infilarsi in quella specie di fossa che chiamano garage. Mi sento soffocare, voglio uscire, voglio aria. Esco su Via Aurelia alle ore 14,50.

Ore 20,30, dopo un pomeriggio con mal di testa cosmico, vomito tutta la rabbia, lo sdegno, l’indignazione e il disgusto per come siamo trattati, per quello che siamo costretti a fare dopo anni di ricerca e per tutto ciò che ancora mi (ci) aspetta, immersa come sono in questa condizione di precarietà lavorativa e deprimente incertezza sul futuro.

Una sola parola è concessa: vergogna.

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AGGIORNAMENTI: 15 novembre 2010

In Procura il Concorso beffa per l’Enea

nessuno sapeva la data della prima prova

Il Codacons denuncia lo strano iter della selezione per 120 posti da funzionario all’ente per l’energia. Il luogo del test è stato svelato solo 10 giorni prima
Leggi tutto: articolo_Repubblica

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Per unirsi al ricorso per il mancato avviso della prova preselettiva:
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=127027

Per tutti gli interessati ad inoltrare una rchiesta di ACCESSO AGLI ATTI ossia per prendere visione di graduatorie e motivi di esclusione da impugnare eventualmente in un ricorso, questo è il modulo da compilare e portare (eventualmente inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno):

Sede Legale ENEA – Lungotevere Thaon Di Revel, 76

00196 – Roma

Att.ne del Commissario Ing. Lelli

Att.ne del Responsabile UCP AVV. Vecchi

Oggetto: Richiesta di accesso agli atti del concorso pubblico bando n………

Il Sottoscritto………………………………………………………..,

nato a ………………………….….., il …………………….…….,

residente in ………………………………………………………….,

alla via ………………………………………………….………….….,

tel. …………………….……….………,

CHIEDE

Di prendere visione con rilascio di copia semplice/autenticata dei seguenti documenti amministrativi relativi al concorso in oggetto:

– Verbale dell’ammissione al test preselettivo

– Verbale dell’esito finale del test con graduatoria complessiva (e posizione del singolo candidato richiedente i documenti)

– Verbale con cui sono stati stabiliti i criteri di valutazione dei titoli

– Verbale della valutazione dei titoli con relativa graduatoria

– Verbale di istituzione della commissione

…………………………………………………………………………………………………………………………………………..

………………, li ……………………

Il sottoscritto

(firma)

PDF: richiesta accesso atti

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… circa 230 stabilizzandi -dal 2007- MAI stabilizzati e

circa 170 precari non rientrati nel processo di stabilizzazione esclusivamente per tipologie contrattuali non riconosciute.

Stiamo perdendo ogni diritto al futuro per noi e per i nostri figli …

… e sta avvenendo per legge!


l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è in gravi difficoltà. L’ente che ha come ruolo primario il servizio di sorveglianza sismica e vulcanica del territorio italiano corre il concreto rischio di perdere buona parte del personale precario e, con esso, la capacità di svolgere il proprio compito in modo efficiente. I quasi 400 lavoratori precari, di cui circa 230 inseriti nel processo di stabilizzazione del personale (legge 27 dicembre 2006, n. 269), da settembre del 2008 manifestano la fortissima preoccupazione per il proprio futuro. Ricercatori e tecnici precari che in una lunga carriera hanno maturato una formazione scientifica di altissimo profilo e che per tale motivo sono parte integrante dell’attività di sorveglianza. Competenze che hanno permesso di indirizzare l’intervento della Protezione Civile fin dai primi secondi successivi al disastroso terremoto del 6 aprile.

Noi precari monitoriamo ogni giorno i terremoti e sorvegliamo l’attività di sette vulcani italiani. Eppure rischiamo di essere lasciati per strada.

I nostri contratti sono tutti a termine…

Nel parlamento e nel governo sembrano essere tutti d’accordo con 4 ordini del giorno a favore: la dotazione organica dell’INGV è sottodimensionata con 582 posti ma ~1000 dipendenti –il doppio!!!- (di cui ~400 precari) e deve essere aumentata. Non costa nulla di più allo stato (se non l’approvazione di un provvedimento di legge). Però non si fa e l’INGV, senza dotazione organica sufficiente, resta imprigionato nell’impossibilità di applicare anche le norme vigenti e loro modificazioni.

Un pressing politico bipartisan, ma a tutt’oggi nessun atto concreto è stato adottato.

In tanti anni, c’è chi le promesse le ha mantenute e chi invece non le mantiene mai. Nello statuto del nostro ente, nei nostri progetti, nelle nostre attività sono contenute delle promesse importanti, fatte alla popolazione, i cui risultati consentono di preservare il territorio e costituiscono un fondamentale volano per l’economia e lo sviluppo. Il personale degli Enti Pubblici di Ricerca, e quello dell’INGV fra questi, ha fatto delle promesse e le ha  mantenute.

E le promesse del Governo???

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Concludiamo con due -amare- risate: ecco la nostra visione del “Ricercatore” che decide di tornare in Italia… l’Italia, uno dei Paesi in cui l’investimento nella Ricerca è tra i più bassi in Europa, se ancora non si fosse capito, un Paese in cui i diritti di tanti Ricercatori precari sono violentemente calpestati.

(gli “attori” del seguente spot sono tutti ricercatori precari………)

Noi difendiamo il nostro posto di lavoro, la nostra dignità e l’orgoglio di svolgere un lavoro così importante che offre nuove conoscenze mediche, tecnologiche, ambientali, umanistiche.
Noi difendiamo e gridiamo la nostra passione per la Ricerca e il desiderio di svolgere il nostro lavoro serenamente.

A Roma, davanti al parlamento dove, da diversi anni, passa ogni nefandezza contro Scuola, Università ed Enti Pubblici di Ricerca, ieri c’è stata una manifestazione contro il DDL Gelmini sull’Università.
La discussione del provvedimento è stata rinviata perché la Tesoreria dello Stato, casualmente un giorno prima della manifestazione, ha dichiarato la mancanza di copertura finanziaria per alcuni emendamenti.
Lascio ogni commento al video de “Il Fatto Quotidiano” sulla piazza e poi a quello di Repubblica TV sull’irruzione di una parte dei manifestanti alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane)

 

Irruzione alla CRUI da Repubblica TV