Volentieri riportiamo un estratto dal pezzo di Paolo Rumiz, Viaggio negli abissi del Bel Paese tra storie di terra, acqua e fuoco, pubblicato ieri su Repubblica.

[…] L’ho sentita, prima di partire, la voce del Profondo, all’istituto di geofisica e vulcanologia, l’Ingv di Roma. Un megaschermo con la mappa della Penisola collegato a migliaia di terminali, simile al radar di una nave. A ogni piccola scossa una luce rossa s’accendeva nel punto giusto del display e un organo modulava le prime note della Quinta di Beethoven. Abruzzo, magnitudo 2,4. Monti della Sila 2,0. Irpinia 1,5. Jonio al largo di Siracusa 1,8. Gli scricchiolii della Terra, diventando musica, disegnavano un itinerario perfetto dalla Sicilia al cuore dell’Appennino e oltre. La mia strada. […] Cosa c’è sotto questo mare nero? Me lo sono sempre chiesto sulla rotta della Sicilia. Ora so darmi una risposta. Ho con me una carta geologica, la mia carta. Me l’ha data un grande geologo, Renato Funiciello, un elfo gentile del Profondo. […] Un viaggio nuovo comincia, nell’Italia degli abissi, dei vulcani e degli antri dove nascono i terremoti. […] So di entrare nella grotta del Minotauro, e per questo prima di partire ho cercato dei maghi che mi dessero un filo d’Arianna. Geologi, vulcanologi, storici dei terremoti, sismologi, geofisici. In Italia sono un esercito: entusiasti e spesso frustrati dalla sordità della politica. Li ho cercati, ed essi mi sono venuti in soccorso pieni di storie e raccomandazioni, felici che qualcuno facesse quella strada. Li rivedo uno per uno nella pioggia del Tirreno, con in sottofondo le note della Quinta di Ludovico van Beethoven. Personaggi impagabili, da cui ho imparato mille cose. Per esempio che la “Padania” è – udite – geologicamente Africa, mentre l’Italia meridionale è quasi tutta Europa. Ho appreso che, nello scontro fra le due, il Tirreno si espande e lo Jonio s’accartoccia […]

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commenti
  1. Flaminio ha detto:

    sò della brutta siruazione creata per il settore spero si risolva nel migliore dei modi. Il vostro è un lavoro siete grandi UOMINI che lo sanno fare. TANTI AUGURI PER LA RISOLUZIOE,
    fLAMINIO SPATARO

  2. Marcello Farfaglio ha detto:

    Spero tanto che la vostra situazione di lavoro precario si risolva al più presto e che il Governo Nazionale capisca, in tempi brevissimi, l’importanza di alcuni servizi essenziali per la società, con i quali non si può “giocare” a nascondiglio o a scarica barile. Occorre dare dare un futuro degno di questo nome ai lavoratori precari che svolgono importanti compiti. Sinceri Auguri.

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