Archivio per febbraio, 2009

Se questi sono sprechi

Pubblicato: febbraio 25, 2009 da emgi in stampa
Tag:, , ,

Concita De Gregorio, l’Unità

Mi sono fissato, dice Alessandro Paoloni, fisico delle particelle che studia i neutrini nel laboratorio del Gran Sasso. Ricercatore precario in uno dei centri di eccellenza nel mondo. Alla domanda perchè è rimasto in Italia risponde così: “Perchè mi sono fissato”. Come se fosse una specie di nevrosi personale, una piccola follia, una bizzarra ossessione. Per restare in Italia, in queste condizioni, bisogna essere un po’ matti o un po’ eroi, in generale le due cose insieme. […]

Leggi tutto: http://www.buconero.eu/2009/02/se-questi-sono-sprechi-dallunita/

di Maristella Iervasi Gelmini maestra unica elenca gli sprechi. Il ministro Brunetta si vanta di «aver salvato l’Italia» e precisa che al governo sta a cuore la ricerca: «Del resto sono un professore universitario…» aggiunge. Resta il fatto che il presidente Napolitano ha parlato a ragion veduta: occorrerebbe proprio rimettere mano alle scelte di bilancio sugli Atenei e «salvare» dalle sofferenze la ricerca.

[…]

La ricerca bistrattata. L’Italia ha sottoscritto l’agenda di Lisbona dell’Unione Europea, in cui gli Stati membri si impegnavano a investire in ricerca e sviluppo il 3% del prodotto interno lordo. Ebbene, tra i paesi del G8 l’Italia ha una delle spese per ricerca e sviluppo più basse: raggiunge a malapena l’1,1%, meno della metà di quanto spendono Francia e Germania. Nature, la prestigiosa rivista scientifica criticò il governo Berlusconi: «Attacchi insensati e miopi. Farebbe meglio a considerare la ricerca un investimento nell’economia della conoscencza del ventunesimo secolo».

[…]

Leggi tutto: http://www.unita.it/news/82061/i_tagli_della_gelmini_solo_briciole_alla_ricerca

L’appuntamento per i precari della pubblica amministrazione, sostenuti da RdB-Cub, è per chiedere il ritiro dell’articolo 7 del disegno di legge delega n. 1167, che abroga, dal 1° luglio 2009, tutte le norme in materia di stabilizzazione.

****************************************

Mercoledì 18 febbraio i precari delle Pubbliche Amministrazioni insieme alla RdB-CUB presidieranno Palazzo Madama, mentre le Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro del Senato si accingono ad esaminare un ennesimo provvedimento che andrà a colpire i lavoratori precari.

“Se verrà approvato anche dal Senato, il DDL A.S. 1167, ed in particolare l’art.7, sancirà l’abrogazione di tutte le norme di stabilizzazione del precariato e il blocco di fatto anche dei processi di stabilizzazione avviati e faticosamente conquistati con le mobilitazioni di questi ultimi anni”, chiarisce Cristiano Fiorentini, della Direzione nazionale RdB-CUB P.I. “La conseguenza immediata sarà la cancellazione di qualsiasi prospettiva, certezza, diritto e futuro, per centinaia di migliaia di precari presenti in tutta le P.A., con il rischio concreto che questi lavoratori vengano espulsi dai posti di lavoro dove operano da anni, consentendo alle Amministrazioni e agli Enti di funzionare e di svolgere il proprio compito istituzionale”.

“La RdB-CUB, da sempre impegnata a fianco dei precari – prosegue Fiorentini – chiede il ritiro dell’art. 7 del DDL 1167, il completamento dei processi di stabilizzazione, l’estensione dei diritti a tutte le tipologie di precariato opponendosi ai licenziamenti per fine contratto. I provvedimenti già adottati dal governo, con tagli degli organici, blocchi del turn-over e limiti alle spese del personale, scaricano i costi della crisi sui lavoratori più deboli e senza diritti. Per questo il 18 febbraio saremo davanti al Senato, e manifesteremo contro il furto di futuro ai danni di migliaia di lavoratori”, conclude il dirigente RdB-CUB P.I..

http://nazionale.rdbcub.it/index.php?id=20&tx_ttnews%5Btt_news%5D=17845&MP=63-552&no_cache=1


In Piazza contro il Furto di Futuro

12 febbraio 2009

Pubblicato: febbraio 16, 2009 da emgi in mobilitazione
Tag:, ,

totale

comunicato

Scarica il PDF

INCHIESTA/ La seconda puntata del nostro viaggio nell’universo del precariato
Il caso di Nicola, che monitora i terremoti all’Istituto di geofisica di Bologna

di Michele Smargiassi

BOLOGNA – Se la Turchia si muove, se l’Africa si avvicina all’Europa anche solo di un millimetro, Nicola Cenni si mette al computer e dopo un po’ riesce a dirti se, poniamo, sull’Appennino pistoiese è cresciuto il rischio tellurico. Questo fanno i geofisici come lui. Ma quali terremoti siano in agguato, il cielo non voglia, nel suo futuro prossimo di precario intellettuale, questo non è in grado di prevederlo. Ora meno che mai.[…]
Leggi tutto:

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/inchiesta-precari/univers/univers.html

Contro l’Art. 7 del DDL 1167, attualmente al Senato, che in sostanza provocherebbe fra il 30 giugno e il 31 dicembre 2009, il progressivo licenziamento del personale precario, e per il completamento delle procedure di stabilizzazione del personale precario INGV il personale, con l’accordo delle OO.SS., ha dichiarato una giornata di ASSEMBLEA PERMANENTE Giovedì 5 Febbraio 2009. A questa prima giornata seguirà una serie di iniziative volte a focalizzare l’attenzione sui gravi danni che le importanti attività, istituzionali e di ricerca, dell’Ente subiranno a causa della perdita dei precari.