Archivio per gennaio, 2009

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INRAN, stabilizzazione precari

Pubblicato: gennaio 15, 2009 da emgi in documenti
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Primi risultati positivi per le stabilizzazioni: dal 1 gennaio 2009 le prime 6 assunzioni e sta per essere emanato il DPCM autorizzativo per le ulteriori 9 assunzioni.

Nel frattempo prosegue il confronto per salvaguardare il diritto alla stabilizzazione di tutto il restante personale precario; rinnovati per un anno anche tutti i contratti di collaborazione considerati “storici”.
Riprendono le trattative sulle applicazioni contrattuali (vedi comunicato unitario).

Roma, 14 gennaio 2009
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FLC Cgil – CISL FIR – UILPA UR
Comunicato

Nel corso dell’incontro dell’8 gennaio 2009 tra il Presidente dell’INRAN e le OOSS sono state affrontati i seguenti argomenti:

  • stabilizzazione del personale
  • applicazione art. 52 CCNL 2002
  • applicazione art. 15 CCNL 2006
  • regolamento prestazioni per conto terzi
  • aggiornamento lavori di ristrutturazione

Relativamente alle stabilizzazioni il Presidente ha proceduto dal 1° gennaio 2009 con l’assunzione dei primi 6 stabilizzandi (5 ric e 1 CTER) utilizzando le risorse del turn over 2006, per le quali non era necessaria l’autorizzazione; mentre si è in attesa del DPCM per procedere con le altre 9 assunzioni con le risorse del turn over 2007 prorogate fino a giugno 2009 dal decreto “milleproroghe”.
Il Presidente ha confermato la volontà di salvaguardare il diritto alla stabilizzazione anche per tutti gli altri stabilizzandi inseriti nelle graduatorie procedendo con l’individuazione delle risorse del turn over 2008, il tutto entro giugno 2009.[…]

leggi tutto:

http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/gennaio/inran_stabilizzazione_precari_primi_risultati_positivi

«Basta assenteismo!», tuona da mesi la destra, nella scia del ministro Renato Brunetta. Giusto: al di là di certe forzature, è una battaglia che andava fatta. Ieri mattina però, a Strasburgo, il Pdl ha perso l’occasione per dare un segnale di coerenza. E si è schierato in massa contro una risoluzione, approvata a schiacciante maggioranza, che impegna il Parlamento europeo a mettere online le presenze degli eurodeputati per smascherare gli assenteisti.

Sono anni che sul tema della svogliatezza con cui i nostri deputati partecipano ai lavori dell’assemblea di Strasburgo si accendono improvvise fiammate polemiche. Tanto più per il contrasto abbagliante tra questa svogliatezza e le spettacolari buste paga che incassano. Basti rileggere la tabella dell’indennità di base pubblicata ne Il costo della democrazia da Cesare Salvi e Massimo Villone: un parlamentare polacco prende 28.056 euro, uno spagnolo 39.463, uno svedese 61.704, un francese 63.093, un britannico 82.380, un tedesco 84.108, un italiano 149.215. Quindici volte più di un ungherese, tre volte più di un portoghese, una volta e mezza più dell’austriaco, secondo classificato. E non basta: alla retribuzione base vanno aggiunti i benefit e le indennità di spese generali, di soggiorno, di viaggio e quelle per i portaborse che portano il totale, nel caso degli italiani, a una cifra fra i 30.000 e i 35.000 euro. Un sacco di soldi.

Il guaio è che i nostri europarlamentari non sono solo i più pagati. Sono anche, tradizionalmente, i più assenteisti di tutto il continente.[…]

leggi tutto:

http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_15/gian_antonio_stella_battaglia_anti_assenteisti_024dfa3c-e2d5-11dd-abc2-00144f02aabc.shtml

Convocazione Assemblea – URGENTE

Pubblicato: gennaio 12, 2009 da emgi in mobilitazione
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Da diverse settimane regna il più assoluto silenzio sulle prospettive concrete dei precari INGV.

CONVOCHIAMO CON URGENZA UN’ASSEMBLEA DI TUTTI I PRECARI CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

MERCOLEDÌ 14 GENNAIO 2009, ORE 14:00

SEDE DI ROMA – SALA CONFERENZE

Tutto il personale precario è fortissimamente invitato A LEGGERE QUANTO SEGUE E A partecipare ALL’ASSEMBLEA.

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Dalla fine di settembre 2008 il personale INGV, insieme ai colleghi di altri Istituti, ha fatto di tutto per dare visibilità al gravissimo problema del precariato negli enti pubblici di ricerca: scioperi, manifestazioni e sit-in sindacali, interviste a radio, giornali e televisioni, contatti con parlamentari di governo e dell’opposizione, relazioni con istituzioni pubbliche.

Questa attività frenetica e faticosissima ha dato i suoi frutti: quasi 300 precari stabilizzandi dell’ISFOL hanno firmato, all’inizio del 2009, il contratto a tempo indeterminato (gli altri precari sono passati a tempo determinato).

I precari dell’ISPRA (ex APAT) vedono ratificata la loro nuova pianta organica e hanno la concreta prospettiva di 200 stabilizzazioni e 200 concorsi.

Altri enti, come l’ISTAT, si erano già mossi con largo anticipo prevedendo ampi margini di dotazioni organiche per l’assorbimento del precariato, mentre il CNR si è dotato di un’opportuna programmazione pluriennale del personale precario e del suo assorbimento.

Presso l’INGV la situazione è ben più drammatica. L’unica certezza è la saturazione totale della pianta organica con le pochissime assunzioni (circa 14, o poche più) di personale previste per il 2009.

E gli oltre 200 stabilizzandi?

E gli altrettanti precari non stabilizzandi?

Che prospettive vengono date a questi lavoratori?

Sappiamo, al momento, che è stata presentata al ministero una proposta di riordino dell’ente, che fa anche leva sulla gravità della situazione dei precari, a fronte della quale ad oggi non è stata data alcuna risposta. In ogni caso il solo ampliamento della pianta organica, come previsto dalla proposta di riordino, non comporterebbe nessuna possibilità automatica di stabilizzazione o di assunzione tramite concorso.

Sui precari stabilizzandi, e di conseguenza su tutti gli altri, pende la spada di Damocle dell’emendamento 37-bis (“ammazza-precari”), che chiude il percorso di stabilizzazione al 31 luglio 2009.

Gli altri Enti e i loro precari, forti anche del nostro aiuto, hanno potuto ottenere risultati molto più concreti e consistenti dei nostri, usando gli opportuni strumenti sindacali; noi corriamo il concreto rischio di trovarci in una situazione drammatica se non cambierà radicalmente ed in breve tempo la situazione.

Per questo pensiamo che sia necessario convocare una assemblea dei precari con le organizzazioni sindacali, destinatarie di questa mail.

L’assemblea ha lo scopo di discutere quali azioni possiamo adottare per ottenere 3 risultati:

1) il rispetto dei diritti degli stabilizzandi INGV delle liste 2007 e 2008;

2) la possibilità di avere concorsi per coloro che non rientrano nelle liste di stabilizzazione;

3) offrire tutele maggiori (come ad esempio il passaggio a contratto a tempo determinato) ai precari più giovani che continuano a lavorare in regime di flessibilità presso il nostro ente.

Obiettivi che presso altri Enti sono già realtà e che rappresentano la normalità in un paese che ambisce a definirsi civile.

Coordinamento Precari INGV Roma

PS ci scusiamo con le sedi non romane: per il carattere d’urgenza dell’assemblea non è possibile garantire la connettività, che tuttavia cercheremo di fornire attraverso skype nelle modalità già testate in passato.

scarica il pdf: assemblea_14_gen1

Trecento precari a tempo determinato dell’ISFOL hanno ottenuto dal Ministero del Lavoro l’assunzione a tempo indeterminato. Per questi lavoratori la lotta inizia era iniziata subito dopo le elezioni, quando i fondi destinati alla stabilizzazione stanziati dalla Finanziaria 2007 vennero sottratti dal provvedimento “taglia ICI”.

leggi tutto: http://www.ricercatoriprecari.org/index.php?option=com_content&task=view&id=383&Itemid=83

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RICERCA: RDB, ASSUNTI 300 PRECARI ISFOL, MODELLO DA REPLICARE
(ANSA) – ROMA, 23 DIC –

ISFOL: RDB, PRECARI ASSUNTI DOPO MESI DI LOTTA, MODELLO DA REPLICARE
Roma, 23 dic. (Adnkronos) –

http://groups.google.it/group/precari_ricerca/browse_thread/thread/cc6a331614bc0ee9

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http://precariispra.blogspot.com/2009/01/ricerca-pd-soddisfazione-per-isfol-ora.html

«Il tornitore della Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio il lavoro che fa, l’impiegato al catasto no»[…]

leggi tutto: http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_11/brunetta_tornitore_impegato_orgoglio_d5e0a1e8-dfcd-11dd-a8a3-00144f02aabc.shtml

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Il ministro attacca nuovamente i dipendenti pubblici
“Il tornitore della Ferrari ha il sorriso e la dignità, i burocrati no”

leggi tutto: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/economia/brunetta-statali/brunetta-statali/brunetta-statali.html

BANDO FIRB – PROGRAMMA “FUTURO IN RICERCA”

Pubblicato: gennaio 8, 2009 da emgi in documenti
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Decreto Direttoriale 19 dicembre 2008 prot. n. 1463/ric/2008

BANDO FIRB – PROGRAMMA “FUTURO IN RICERCA”

http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/7471BANDO__cf3.htm

[…](Articolo 1)

Programma “Futuro in ricerca”

  1. Questo Ministero intende favorire, attraverso  un apposito programma denominato “Futuro in ricerca”, sia il ricambio generazionale sia il sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e già presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca afferenti al MIUR, destinando adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale.
  2. Il programma “Futuro in ricerca” è pertanto rivolto:
    1. Linea d’intervento 1: a dottori di ricerca italiani, o comunque comunitari, di età non superiore a 32 anni, non ancora strutturati presso gli atenei italiani,statali o non statali, e gli enti pubblici di ricerca afferenti al MIUR;
    2. Linea d’intervento 2: a giovani docenti o ricercatori di età non superiore a 38 anni, già strutturati presso le medesime istituzioni.
  3. Il programma si concretizza nella presentazione, da parte dei soggetti di cui alle linee d’intervento 1 e 2, in qualità di responsabili di progetto e secondo le modalità e nei termini successivamente indicati, di progetti di ricerca fondamentale, anche a rete, di durata almeno triennale.
  4. La valutazione scientifica dei progetti, ai fini dell’eventuale finanziamento ministeriale, è effettuata separatamente per ciascuna linea di intervento da una specifica commissione di esperti anche di nazionalità non italiana, nominata dal Ministero su proposta della Commissione di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, sia mediante valutazione della documentazione presentata sia mediante apposite audizioni.
  5. Per i giovani dottori di ricerca di cui alla linea d’intervento 1, l’ammissione al finanziamento comporta, a pena di decadenza, il conferimento, da parte delle istituzioni partecipanti alla sperimentazione, di appositi contratti di durata almeno triennale, ai sensi della normativa vigente.
  6. Al termine dei progetti, una commissione di esperti di settore, anche di nazionalità non italiana, procederà ad una valutazione ex-post incentrata sulle attività svolte e sui risultati conseguiti, fornendo un giudizio complessivo e conclusivo.[…]

Scadenza 27 febbraio 2009