spulciando….

Pubblicato: ottobre 16, 2008 da H in mobilitazione

Leggendo il resoconto stenografico della seduta della camera sull’art. 37bis del 1441 quater, ho trovato l’intervento dell’on. Bachelet…. Voglio precisare che quanto riportato nel resoconto non ci scandalizza, nè ci fa cambiare opinione su Brunetta, nè pensiamo che sia qualcosa di costruttivo per il problema del precariato, nè lo consideriamo un giudizio sul valore scientifico di Brunetta. In fondo sappiamo benissimo che il modo con cui entri non è sempre proporzionale al merito (a volte è semplicemente fortuna). Conosciamo il “sistema” ed anche la sua storia e ci piacerebbe cambiarlo, come a Brunetta per altro.

… però….

Ci piacerebbe anche sapere se l’affermazione dell’on. Bachelet corrisponde a verità.

GIOVANNI BATTISTA BACHELET. Signor Presidente, sono d’accordo con il Ministro Brunetta sulla meritocrazia e sulla mobilità dei ricercatori giovani.
Mi sono laureato nel 1979, ho lavorato negli Stati Uniti, alla scuola Normale, al Max Planck Institut e al CNR fino al 1988, anno in cui, a 33 anni, ho vinto il primo concorso libero per associati. Tuttavia esistono lunghi periodi, nel nostro Paese nei quali per molti anni, non ci sono concorsi; alla fine di questi periodi ci sono persone molto brave che non hanno mai avuto l’opportunità di un concorso libero. Ciò succede purtroppo anche ora, dopo cinque anni di ministero Moratti e due di ministero Mussi. Una delle ultime cose buone che ha fatto Mussi – lo dico da professore universitario – è stato il prevedere posti in più per i ricercatori universitari, che in parte il nostro Governo attuale – il vostro Governo – sta mantenendo, e lo stabilizzare molti ricercatori meritevoli negli enti di ricerca.
Ora, quando per molti anni non sono banditi concorsi, fermare simili stabilizzazioni implica una catastrofe, e il Ministro Brunetta dovrebbe saperlo perché egli è diventato professore associato con i concorsi del 1981 detti anche «grande sanatoria» con i quali tutti quelli che, a vario titolo, erano precari nelle università, sono stati, con un concorso riservato, accettati come professori. Poiché la situazione odierna è assai simile prego il Ministro di riconsiderare molto attentamente ciò che sta facendo ai precari, almeno per quanto riguarda la ricerca.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
GIOVANNI BATTISTA BACHELET. Egli, infatti, rischia di fare del male ad altri: di non far loro godere un beneficio del quale, in un certo senso, egli stesso ha goduto (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

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commenti
  1. Simone ha detto:

    Grazie. Interessante. mi sono messo a spulciare anch’io e in uno degli interventi successivi Tocci ci cita “quasi” testualmente

    WALTER TOCCI. Si chiedeva delle responsabilità di questo blocco. Le responsabilità sono tante ma quelle più grandi sono del Governo Berlusconi nella XIV legislatura – dal 2001 al 2006 – con ilPag. 27blocco di tutti gli accessi nella pubblica amministrazione e nel settore della ricerca (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
    Pertanto, quei giovani non hanno avuto la possibilità di vedere riconosciuti i propri meriti ma li hanno visti riconosciuti, per esempio, nella ricerca con le pubblicazioni scientifiche a livello internazionale, li hanno visti riconosciuti mantenendo in vita e facendo funzionare servizi essenziali per la collettività, come l’Istituto superiore di sanità, l’ISTAT e LA RETE di CONTROLLO dei TERREMOTI.
    Questi giovani – che non sono più giovani – sono oggi ricercatori affermati che teniamo ancora fuori dalla porta della ricerca. Ma il danno non è solo per loro. La generazione successiva, e mi accingo a concludere signor Presidente, quelli più giovani, quelli che stanno lavorando adesso hanno capito l’antifona e i giovani migliori se ne vanno subito via dall’Italia. Così rischiamo di perdere due generazioni di ricercatori e allora veramente l’Italia non si potrà risollevare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

  2. Simone ha detto:

    WALTER TOCCI. Si chiedeva delle responsabilità di questo blocco. Le responsabilità sono tante ma quelle più grandi sono del Governo Berlusconi nella XIV legislatura – dal 2001 al 2006 – con ilPag. 27blocco di tutti gli accessi nella pubblica amministrazione e nel settore della ricerca (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
    Pertanto, quei giovani non hanno avuto la possibilità di vedere riconosciuti i propri meriti ma li hanno visti riconosciuti, per esempio, nella ricerca con le pubblicazioni scientifiche a livello internazionale, li hanno visti riconosciuti mantenendo in vita e facendo funzionare servizi essenziali per la collettività, come l’Istituto superiore di sanità, l’ISTAT e la rete di controllo dei TERREMOTI.
    Questi giovani – che non sono più giovani – sono oggi ricercatori affermati che teniamo ancora fuori dalla porta della ricerca. Ma il danno non è solo per loro. La generazione successiva, e mi accingo a concludere signor Presidente, quelli più giovani, quelli che stanno lavorando adesso hanno capito l’antifona e i giovani migliori se ne vanno subito via dall’Italia. Così rischiamo di perdere due generazioni di ricercatori e allora veramente l’Italia non si potrà risollevare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

  3. annamaria Vanzo ha detto:

    Gentili operatori della ricerca, sono una casalinga non competente ma che fa riferimento al sito INGV per vedere in tempo reale se succede qualche terremoto, nello specifico in Giappone. Mi è molto comodo perchè mia figlia vive lì e, come genitore mi ero attrezzata per avere risposte dall’ Italia. Ora il nostro Illuminato governo macinasassi stà coinvolgeno tutta la ricerca e vedo, chiaramente anche voi. Spero ardentemente che le cose cambino e ciò sarà possibile attraverso una sensibilizzazione della popolazione e forse, ma chi lo sà se ci credete, un aiuto Divino che certamente male non ci starebbe!!!!!!Auguri di cuore a Voi e a tutta la ricerca e all’ Intelligenza Italiana

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