Non penalizzare i precari (il Mattino)

Pubblicato: ottobre 4, 2008 da anto71 in mobilitazione

Sì al coraggio per aver affrontato il problema dell’elefantiasi della Pubblica amministrazione, ma contraria a penalizzare i precari. È questo, in sintesi ciò che ha affermato l’onorevole e consigliere provinciale dell’Udc, Erminia Mazzoni, in un documento che è stato inviato al ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta. In particolare, l’onorevole Mazzoni, dopo aver dichiarato di aver molto apprezzato la determinazione e il coraggio con i quali il ministro ha affrontato il problema dell’elefantiasi della Pubblica Amministrazione, ha espresso le sue forti perplessità in merito alle previsioni contenute nell’articolo che affronta la questione del precariato. «Le preciso che l’aggiramento della previsione dell’art. 97 della Costituzione più volte operato mi ha sempre trovata contraria e mi ha impegnata in ”contese” parlamentari – ha affermato, ancora, l’on. Mazzoni -, che, in poche occasioni, mi hanno vista vittoriosa a causa della lobby bipartisan che sosteneva tali operazioni. La questione, oggi, pone però un interrogativo che impegna le coscienze di ciascuno di noi. Non sono forse i ”precari” il frutto della graduale precarizzazione del nostro sistema e dell’indebolimento dei ruoli di guida dei processi? Allora mi chiedo e Le chiedo, è giusto utilizzare uno strumento di giustizia sommario che colpisce sicuramente i più deboli per sanzionare un comportamento messo in atto dal potere? Comprendo la difficoltà, ma la invito a valutare l’opportunità, come prescrive il principio di certezza del diritto, di provvedere per l’avvenire e di predisporre per il pregresso meccanismi seri di verifica di professionalità dai quali far discendere la permanenza o meno al lavoro dei tanti che meritano e che hanno avuto il solo torto di adeguarsi alle regole imposte, preservando in tal modo anche le professionalità e le competenze acquisite». «Aggiungo un’ultima considerazione “di parte” (!!!): in Campania tutti i governanti, passati e presenti, hanno indicato la ricerca come nuovo orizzonte di investimento e di sviluppo occupazionale – ha infine, sostenuto l’on. Mazzoni -. Con la Sua norma, cancella lavoro ed orizzonti, non risparmiando gli istituti di ricerca. Continui con la Sua opera di risanamento, ma non produca ferite nuove!».

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