Comunicato sede Catania

Pubblicato: ottobre 3, 2008 da anto71 in mobilitazione

Nella malaugurata ipotesi che Emendamento all’Art .37, che in questi giorni viene discusso in Commissione Parlamentare Lavoro, nell’ambito della “Delega al lavoro in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro” (1441 ‐ quater), dovesse essere approvato in Parlamento, il personale precario della sezione di Catania dell’INGV, insieme a tutti gli altri precari impiegati nelle pubbliche amministrazioni, verrebbe mandato a casa.
L’Emendamento di cui sopra, infatti, prevede non solo l’abrogazione di tutte le norme sulla stabilizzazione dei precari delle finanziarie 2007 e 2008, ma anche che (comma 2) “alla data di scadenza dei relativi contratti le amministrazioni pubbliche non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato”.
Nel caso della Sezione di Catania dell’INGV, in cui i precari rappresentano circa il 50% di tutto il personale, l’approvazione in Parlamento dell’ Emendamento all’Art.37 implicherebbe l’impossibilità di proseguire le attività di sorveglianza e monitoraggio sismico e vulcanico della Sicilia Orientale, con tutte le conseguenze che questo avrebbe sulla comunità civile.
In particolare, tra le attività svolte dalla sezione di Catania dell’INGV figurano:

‐ Turni di presidio h24 Sismologici e Vulcanologici presso la Sala Operativa di Catania;

‐ Aggiornamenti in tempo reale, in caso di terremoti ed eruzione dei vulcanici siciliani (Etna , Stromboli, Vulcano).

‐ Monitoraggio multi parametrico per il monitorare, in tempo reale, il rischio sismico e vulcanico.

‐ Monitoraggio, analisi e previsione della dispersione delle nubi vulcaniche utilizzate dal DPC come supporto per valutare il livello di sicurezza del traffico aereo dell’aeroporto V. Bellini di Catania.

‐ Monitoraggio ed analisi dei flussi lavici, per la previsione delle più probabili aree di invasione. Per tale motivo, in accordo con quanto già fatto dalle altre sezioni dell’Ente, continua lo stato di agitazione che si manifesta con l’osservanza dello stretto orario di servizio, ed in caso di mancato ritiro dell’emendamento porterebbe al blocco delle attività di monitoraggio sopraelencate.

Il Personale INGV Sezione di Catania

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