da Repubblica.it
UFFICI e segreterie chiuse, lezioni annullate. Fuori molti docenti e parte del personale amministrativo, dentro studenti, ricercatori e tutti quelli che “sono contro la Gelmini”. Le università italiane sono quasi tutte occupate. E la settimana si prospetta delle più calde. L’azione di protesta contro il disegno di legge del ministro dell’Istruzione andrà avanti almeno fino a sabato 22. Per domani è anche prevista un’iniziativa a reti unificate 1: dalle 11.00 alle 13.00 tutte le radio d’Ateneo racconteranno la mobilitazione con collegamenti da Palazzo Madama e dalle università. Obiettivo del programma, proseguire la discussione sul web, sui portali dei media universitari sulla situazione dei ricercatori che – spiega Marco Merafina, coordinatore nazionale dei ricercatori italiani – “vivono in una situazione di precarizzazione insostenibile”. [Continua a leggere]



