“Una vita senza futuro, senza progetti. Del resto, chi si può permettere dei progetti, quando non puoi comprare un mobile a rate o fare un mutuo per la casa? Sei appesa al nulla”. Giovanna, quarantenne, precaria all’ufficio cassa di un ospedale abruzzese, campa da dodici anni di proroghe di tre, sei mesi del contratto: il presente le offre molto poco. Ma è molto, molto meglio del futuro, che è diventato un incubo.
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Siete in troppi e troppi di voi sono “imboscati”.
Siete troppi e troppi di voi sono “imboscati”.
Ma se siete in troppi e troppi di voi sono “imboscati”!!
………. tra precari ci si capisce ………..
dopotutto abbiamo l’italetaa che ci meritiamo