In poco più di dodici ore, due eventi importanti hanno visto protagonista l’INGV: la Notte bianca della ricerca, organizzata il 13 sera presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma e lo sciopero generale di Università e Ricerca, proclamato da CGIL e UIL, con la conseguente manifestazione nazionale del giorno successivo, sempre a Roma.
Durante la Notte bianca della ricerca alcuni Presidenti degli EPR hanno ribadito che è grazie alle nostre mobilitazioni che trovano il supporto per tentare col governo difficili mediazioni.
Nella stessa serata uno fra i momenti più interessanti (e divertenti) è stato il collegamento video in diretta, via skype, fra l’aula magna dell’ISS e la sala sismica della sede INGV di Roma. Intorno alle undici di sera il turnista (precario) ha mostrato sinteticamente quali dati arrivano e quali procedure si attivano in caso di terremoto; dall’altro lato, nell’aula magna dell’ISS, centinaia di persone guardavano le immagini su un maxischermo, supportate dal commento non eccessivamente tecnico di un altro ricercatore INGV (precario anche lui) presente in aula. L’ennesima occasione in cui abbiamo mostrato l’importanza di un servizio, svolto per la collettività, che non può sussistere senza un’adeguata attività di ricerca alle spalle.
Ed è proprio grazie alla capacità di mobilitazione dimostrata dai lavoratori di tutti gli EPR che la mattina seguente la testa del corteo nazionale è stata affidata ai ricercatori tecnici ed amministrativi precari degli enti di ricerca. Ad aprire la manifestazione lo striscione “Precari degli enti pubblici di ricerca”: nessun simbolo sindacale, moltissimi lavoratori a reggerlo.
Come precari della sede di Roma, vogliamo rivolgere due ringraziamenti: a tutti i colleghi INGV di ruolo, solidali con la nostra mobilitazione; a tutti i colleghi venuti dalle sedi non romane dell’INGV, in particolare ai colleghi venuti dalla Sicilia, con tanto di notte passata in treno.
Il tutto con buona pace di chi, invece, ha ritenuto di sfruttare questo appuntamento per mostrare la natura del proprio (dis)impegno, ritirando l’adesione allo sciopero in cambio di vaghe promesse.
Ancora una volta, buon proseguimento e buon lavoro a tutt*!
Coordinamento Precari INGV Roma.
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