era ora, anche se la campagna di diffamazione dei dipendenti pubblici era cominciata tempo prima di Brunetta, quando i quotidiani (tra cui il Corriere delle sera) pubblicavano degli articoli non corrispondenti al vero per quanto riguarda: 1.le retribuzioni (volevano far credere che i dipendenti pubblici prendono montagne di soldi sottoforma di ‘premi’, quando la ‘produttività collettiva’ (non ‘premio di presenza’ come assunto dal Corriere!!!!!) esiste anche nel privato, ed è una parte integrante dello stipendio (che già a livello di sussistenza!)
2.i tassi di assenteismo pubblicati che riguardavano non solo la malattia, ma anche i permessi retribuiti-e-non e la maternità. la risposta dei sindacati a queste ‘mezze verità’ sono state presentate su articoletti poco visibili e , pertanto, nella testa della gente è rimasta il dato ‘il dip.pubbl. sta a casa 4 volte di più del privato’ quando il dato reale riguardante la malattia era un 10,6% (di media tra settori anche molto diversi tra loro-dati Ragioneria dello Stato) contro un 9.5% dei metalmeccanici – dati INPS.
se è anche vero che ci sono dei dipendenti profittatori,che vanno certo puniti, non è giusto che ci vadano di mezzo tanti (la maggior parte, comunque!!!) che fanno il loro dovere con mezzi sembre più esigui a causa dei ripetuti tagli alle risorse del settore.
era ora, anche se la campagna di diffamazione dei dipendenti pubblici era cominciata tempo prima di Brunetta, quando i quotidiani (tra cui il Corriere delle sera) pubblicavano degli articoli non corrispondenti al vero per quanto riguarda: 1.le retribuzioni (volevano far credere che i dipendenti pubblici prendono montagne di soldi sottoforma di ‘premi’, quando la ‘produttività collettiva’ (non ‘premio di presenza’ come assunto dal Corriere!!!!!) esiste anche nel privato, ed è una parte integrante dello stipendio (che già a livello di sussistenza!)
2.i tassi di assenteismo pubblicati che riguardavano non solo la malattia, ma anche i permessi retribuiti-e-non e la maternità. la risposta dei sindacati a queste ‘mezze verità’ sono state presentate su articoletti poco visibili e , pertanto, nella testa della gente è rimasta il dato ‘il dip.pubbl. sta a casa 4 volte di più del privato’ quando il dato reale riguardante la malattia era un 10,6% (di media tra settori anche molto diversi tra loro-dati Ragioneria dello Stato) contro un 9.5% dei metalmeccanici – dati INPS.
se è anche vero che ci sono dei dipendenti profittatori,che vanno certo puniti, non è giusto che ci vadano di mezzo tanti (la maggior parte, comunque!!!) che fanno il loro dovere con mezzi sembre più esigui a causa dei ripetuti tagli alle risorse del settore.